Correre con la neve sui sentieri del fumaiolo

E’ domenica. Giornata di trail run!

La routine è la solita per affrontare la giornata di corsa in montagna d’ inverno, sperando oggi di correre con la neve.

La borsa, pronta davanti alla porta. Colazione, sosta caffè, direzione Appennini tosco-romagnoli. Durante i 45 minuti di viaggio, si decide il percorso. Reduci da 2 giorni di intensi allenamenti funzionali, guidati da un nostro carissimo amico, istruttore di TRX, decidiamo per un percorso breve e semplice.

Non so per quale motivo ma quando si va in montagna, la sveglia, ha un suono diverso.

Il sole è oramai alto e una sorpresa è dietro l’angolo…la neve!

Cosa si intende per allenamento funzionale? L’insieme di  esercizi specifici per la corsa, fondamentali per potenziarci , migliorare la postura e  il gesto della corsa. Plank e Ponte per i Glutei sono i pilastri del nostro workout.

Intendiamoci, non si tratta della nevicata del secolo, al contrario, ma la neve ha la magia di trasformare il panorama, unico, brillante, lucente e ti rende felice, ideale per correre.

Partenza dalla piazza di Verghereto 812 mt. s.l.m., a pochi km da Bagno di Romagna, per la nostra corsa sulla neve. Il nostro trail tocca come prima tappa il minuscolo e affascinante borgo di Montione, la sua chiesetta, il suo panorama, e l’arco a conci di arenaria sotto cui transita l’antica mulattiera che collegava Verghereto con la Toscana attraverso l’Alpe, rendono unico questo luogo. Il freddo è pungente.

Sentiero del Fumaiolo.

Siamo i primi dopo la nevicata a percorrere questo sentiero, i primi umani intendo.

Usciamo dal centro abitato e scendiamo, immergendoci subito nel bosco, fino ad arrivare al fiume Savio.

Tutto è immacolato e di una profonda bellezza che toglie il respiro. La neve crea una carta copiativa della vera vita della montagna. E’ chiaramente visibile la presenza di ogni abitante del bosco .

Davanti a noi ,sul manto innevato, le orme perfettamente allineate e definite

Montione. Corsa sulla neve.

non destano dubbio di chi le abbia impresse, Il re del bosco…il lupo.

E’ un momento veramente di forte emozione, il lupo è passato su questo sentiero, è sceso lungo il fiume e si è inoltrato tra gli alberi.

Correre coi lupi-3

Meraviglioso è camminare e correre sui sentieri con la neve. Sapere che intorno a noi, anche se non li vediamo, c’è un popolo che ci osserva.

Lasciamo alle spalle Montione e ci dirigiamo verso Ville di Montecoronaro. Giunti sulla Val del Melo la direzione è Selva, un’altro piccolo borgo animato da una decina di cani di tutte le pezzature, molto rumorosi e curiosi. Verranno a vedere chi siete e torneranno a casa scodinzolando.

Ora si corre verso Ville di Montecoronaro, questo paesino, presidio slow food della pera cocomerina (frutto dimenticato), è il luogo dove si recuperano le energie dopo averle spese lungo i sentieri. Il Mangialento da Marco, è diventato un rituale quando corriamo in questa zona.

Non è un posto  per fighetti, ma per chi vuole assaggiare qualcuna delle specialità di questa zona remota e tranquilla dell’Appenino

Marco

Non è ancora il momento di mangiare e la nuova direzione è Montecoronaro.

Montecoronaro 898 mt s.l.m. è un nome che vi dovete appuntare! Da 3 anni, a metà giugno viene organizzato il Trai del monte Fumaiolo ci si può cimentare sui 34,600 km con 2100 mt D+, oppure, sui 20 km con 920 mt D+, grazie ai ragazzi di Forlì Trail ADS per l’organizzazione. Percorriamo il tratto iniziale della gara, tutto in salita, che ci conduce alle Sorgenti del Savio. Il percorso sta diventando complesso a causa della neve, stiamo arrivando a 1126 mt.

I nostri piedi affondano e le bacchette risultano fondamentali per procedere senza cadere.

Correre sulla neve nel sentiero di Montione.

La fatica sta aumentando ma la bellezza del paesaggio è tale che tutto si affronta senza problemi.

Al bivio a sinistra si scende per arrivare alle Sorgenti del Savio, La discesa è scivolosa…ma anche divertente! Arrivati, davanti a noi gli anelli della “Caveja”, simbolo della Romagna e l’immagine del lupo, simbolo di Montecoronaro. Il fiume Savio, che qui nasce, sfocia a Cervia, nell’Adriatico.   

Il sole fa brillare talmente tanto la neve che si fatica a tenere gli occhi aperti.

Proseguiamo per altri 400 mt. poi a sinistra si imbocca il sentiero 173 che scende a Verghereto. Ci attendono ora circa 5 km di sali e scendi tra asfalto a sentiero.

Sentiero a Ville di Montecoronaro.

Acceleriamo il passo perchè a gennaio questo pezzo di tracciato è molto ombreggiato e il freddo, misto  alla stanchezza, comincia a farsi sentire. A breve davanti a noi il municipio di Verghereto…altri pochi passi e la corsa in montagna coi lupi è terminata.

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